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Gallese: festeggiamenti in onore di San Famiano Patrono


Ad agosto prende il via la ricorrenza più sentita da tutti i cittadini di Gallese, la Festa del Santo Patrono Famiano. E' una figura molto venerata nella cittadina viterbese ed ogni gallesino guarda con devozione e rispetto al Santo Patrono.

Nato a Colonia nel 1090, venne chiamato Quardo, e più tardi Famiano per la fama acquistata con i miracoli da lui fatti. Il 17 luglio del 1150 giunse a Gallese dopo che dal 1108, a diciotto anni, aveva intrapreso un lungo pellegrinaggio attraverso i Santuari italiani. Proseguendo quindi per Compostela, Quardo si fermò nel piccolo monastero dei SS. Cosma e Damiano dove, presi i voti religiosi, rimase per venticinque anni. Nel 1150 giunse nuovamente in Italia di ritorno da un pellegrinaggio in Terra Santa, ma proprio a Roma, gli Apostoli Pietro e Paolo in sogno gli indicarono in Gallese la meta del suo ultimo pellegrinaggio. Il 17 luglio Quardo, giunto nel territorio gallesino, stremato dalla sete, percosse una parete tufacea e nè sgorgo, miracolosamente, una fonte di acqua. In Gallese, Quardo fu ospitato da Ascaro che venne guarito, per intercessione di Quardo, da una grave malattia. Ormai infermo, il monaco espresse il desiderio ultimo di voler trovare sepoltura in una grotta ai piedi della collina e nei pressi di un corso d'acqua. L'8 agosto 1150, giorno della sua morte, tutto il popolo di Gallese onorò la salma trasportandola nel luogo indicato dove ebbero inizio le prime guarigioni miracolose. Il corpo poggia ancora oggi sul tufo dove fu adagiato. Nel 1154 Adriano IV canonizzò Quardo mutando il suo nome in Famiano a testimonianza della fama dei suoi miracoli.

Alla Festa è legata la tradizione delle Zitelle, che sfilano dietro la statua del Santo. Le Zitelle erano, secondo la tradizione antica, ragazze nubili, povere, devote e oneste che, secondo documenti del 1519, dopo essere state estratte a sorte il 17 luglio, ricevevano la promessa della dote. Dal 1614, le ragazze iniziarono a partecipare alle processioni di San Famiano, vestite di bianco, con un abito appositamente confezionato, coperte in volto da un velo anche questo bianco, stringendo nella mano destra una candela.

Tra le tante manifestazioni caratteristiche dei festeggiamenti spicca la Corsa alla Stella, dove le 6 Contrade cittadine di contendono il Palio di San Famiano. I sei cavalieri, abbinati per sorteggio alle contrade, devono infilare con una lancia, al galoppo di carriera, 6 stelle appese ai tre portastella ubicati lungo il percorso, nel minor tempo possibile.

Spettacolare è la Bengalata, la pioggia di Bengala unica al mondo, che inonda di luce le mura del centro storico di Gallese al passaggio del Santo Protettore.

Gallese è un borgo lungo la Via Amerina, l’antica strada falisco-romana che, con i suoi 50 chilometri da Nepi ad Orte, collegava Roma con l’Umbria.

Fonte: Comune di Gallese ( Viterbo )

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